La stagione del Milan non si è conclusa nel migliore dei modi. Con il fallimento di tutti gli obiettivi prefissati la scorsa estate, Cardinale e Ibrahimovic hanno fatto piazza pulita della spina dorsale del club. Fuori Furlani, Tare e Allegri, il primo anche per via delle contestazioni di tutto l’ambiente, gli altri due sono stati visti come il capo espiatorio del fallimento. Ad oggi, 29 maggio, i rossoneri sono ancora senza una dirigenza precisa e senza allenatore. Questa mancanza farà necessariamente partire in ritardo il calciomercato e potrebbe andare a mettere i bastoni fra le ruote di chi accetterà l’incarico in un ambiente così turbolento.
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Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, il giornalista Giuseppe Pastore, ha parlato della situazione in casa Milan. Tutto questo silenzio attorno al Milan fa crescere ancora di più i dubbi su quella che sarà la prossima stagione. Queste le sue parole:
“Il Milan di questo periodo è una cosa che non ho mai visto in Italia, così clamorosamente vuoto di potere. Sarà successo in serie minori ma a livello di top club io non ricordo. Un club senza dirigenza al 29 maggio è un caso da laboratorio, è una scelta alla Trump di Cardinale ‘Licenziato, licenziato’ ma poi ci sono già quelli pronti a fine stagione e invece no. Può darsi che si risolva tutto o che sia già risolto tutto e non lo sappiamo. Visto che adesso è tipico dei grandi club di rassicurare, ci sono le premesse per qualcosa di disastroso su queste basi. io non sarei stupito su queste promesse se ad agosto, settembre o ottobre il Milan si trovasse nella situazione della Fiorentina“
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